Io allevo polli e altri animali da cortile nel mio pollaio a San Benedetto del Tronto, località Fosso degli Zingari (una traversa della strada che da Ponte Rotto va verso Acquaviva Picena). Il pollaio è organizzato per tenere gli animali all’ aperto, all’ interno di un recinto (circa 2000 mq); il recinto è protetto, contro i predatori (volpi, gatti randagi, mustelidi) da una linea elettrificata (tipo quella che montano i pastori per le pecore); alcuni anni fa (prima della realizzazione della protezione elettrica) ho subito un attacco da parte di predatori ( volpi e mustelidi) che hanno decimato il pollaio (oltre cento vittime). All’ interno del recinto sono presenti varie tettoie e box per il ricovero e per la protezione dalle intemperie e il riposo degli animali e lo svezzamento dei pulcinotti. Alloggio i riproduttori (nella stagione in cui raccolgo le uova da incubare) sia in un piccolo fabbricato in legno, interno al recinto, diviso in sei box, costruito dopo il primo successo al Campionato Italiano del 2006, sia all’interno di vari box sempre interni al recinto; posso allevare quindi contemporaneamente diverse varietà di polli. Attualmente nel mio pollaio sono presenti le seguenti razze: 1) Brahma Columbia 2) Brahma Fulva 3) Brahama Perniciata a maglie nere 4) Brahma Perniciata a maglie blu 5) Brahma Inversa 6) Italiana, 7) Ancona. Dispongo di una incubatrice da duecento uova di gallina con voltaggio automatico, di una camera di schiusa da cento uova di gallina, di una seconda incubatrice, più piccola da quaranta uova di gallina, del tutto manuale. Per la riproduzione degli animali sono abituato ad incubare le uova con cadenza settimanale. Opero la “speratura” delle uova al 6/8 giorno. Ho attrezzato una baracca esistente, a pulcinaia; al suo interno, in box, allevo le varie covate di pulcini (in genere 30-50 soggetti per covata). I pulcini sono scaldati da lampade a raggi infrarossi da 100 W con portalampada o senza. I pulcini vengono alimentati con mangimi di prima fase, in genere non additivati con antibiotici. I pulcini vengono vaccinati immediatamente dopo la nascita (massimo entro 48 ore per i primi nati) contro la malattia di Marek e contro la Pseudopeste aviare. Una volta svezzati, in genere dopo 40-50 giorni dopo la nascita, i pulcini vengono inanellati. Successivamente vengono trasferiti nel recinto grande. Qui vivranno felici, (sicuramente di più e più a lungo di quelli allevati industrialmente), in attesa di essere selezionati,pronti per partecipare alle mostre o per finire in pentola (secondo me non c’ è nessuna contraddizione fra l’ amore per gli animali e quello per la buona tavola). I loro genitori, una volta conclusa la stagione riproduttiva saranno a loro volta ritrasferiti nel recinto grande, dai box di riproduzione. Nel recinto gli animali sono alimentati a volontà con granaglie (grano, sorgo, granoturco, orzo, semi di girasole, avena, ecc.) e con gli avanzi dei pasti di casa; almeno una volta a settimana, utilizzando i frantumi di pane di casa o quelli regalati dal fornaio, preparo un “pappone”, al pane ammollato (con acqua calda in inverno), mescolo della crusca, dell’ olio (in genere i residui delle fritture), dei sali minerali, vitamine, ecc. e spesso della verdura

Il box \"premio del Campionato Italiano 2006\"